Volevo vivere come CandyCandy…

Racconti di vita in un caos organizzato

“DICOTI NERD!” (parte seconda)

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Topolino, Gli Almanacchi Disney, Gli Albi della Rosa, Geppo, Nonna Abelarda, Braccio di Ferro, Il Giornalino… Senza saperlo, stavo cominciando a seguire alcune delle serie disegnate e sceneggiate da alcuni tra i più Grandi Autori italiani! Finché, un giorno, passando da un’edicola non arrivarono loro: le pubblicazioni CORNO! L’inizio della mia nerditudine si può far partire da qui.

Fu amore a prima vista, e non poteva essere altrimenti. Le storie che arrivavano per la prima volta in Italia erano frutto del genio immenso (non sono oggettivo, quindi perdonerete le mie valutazioni entusiastiche) di Stan Lee e del Maestro Jack Kirby; lo avrei capito solo molto più tardi, ma io stavo crescendo leggendo i migliori in assoluto!

Ecco, “leggendo”: dovrei aggiungere “parzialmente”. Infatti, mio padre concepiva QUESTI fumetti, contrariamente a quelli menzionati nel post precedente, come delle sciocchezze, ed il loro acquisto sostanzialmente uno spreco. Pertanto, arrivavano in casa mia solo in rare occasioni, e mai con costanza. Morale: MAI, e dico MAI, sono riuscito a seguire una saga per intero! Avete idea della mia frustrazione??? Una storia si interrompeva con il Dottor Destino che aveva appena imprigionato in apparecchiature appositamente studiate per neutralizzarne i poteri tutti i Fantastici Quattro, e l’albo successivo che riuscivo finalmente ad avere di nuovo tra le mani me li presentava allegramente a spasso nella Zona Negativa! E come ci erano capitati? Che era successo? E il Dottor Destino che fine aveva fatto?

Avete una vaga idea degli scompensi emotivi e dei traumi che tutto questo può causare in una fragile mente infantile? Se siete dei nerd come me, sì, ne avete idea. In caso contrario, vi basti sapere che adesso sono, come racconto nella breve presentazione di questo blog, un lettore compulsivo di fumetti, tra poco dovrò uscire di casa per far posto alle nuove librerie per raccogliere i volumi da collezione che ho, e che quando sta per uscire un film Marvel mi viene una crisi isterica se non riesco ad organizzarmi per andare a vederlo alla prima. Anni di terapia non sono bastati ad estirpare questa malattia dalla mia psiche (per fortuna, mi viene da aggiungere).

Potendo leggere pochissimi albi, ho dovuto fare delle (dolorose) scelte: Thor aveva troppi riferimenti mitologici perché potessi capirlo ed apprezzarlo (il titolo di questi ultimi due post riprende il modo di tradurre proprio questo personaggio in modo “aulico”: mai “Ti dico”, sempre “Dicoti”); l’Uomo Ragno non mi ha mai appassionato: andiamo, come può essere credibile uno che si arrampica sui muri, ha un costume bruttissimo, spara ragnatele e tra i nemici ha uno vestito da rinoceronte (Rhyno)???

Il mio amore incondizionato andò quindi a loro, Il Fumetto Più Bello Del Mondo (non lo dico io, la citazione è originale), la Prima Famiglia, il tassello capostipite dell’universo Marvel, insomma I Fantastici Quattro! Loro sì, che erano credibili! Chi non ha in famiglia un genio che può allungarsi a piacere (Reed Richards, Mr. Fantastic), un qualche zio fatto di pietra (Ben Grimm, la Cosa), un cugino che prende fuoco e vola (Jonnhy Storm, la Torcia Umana) e, soprattutto, lei, una zia/nonna/mamma/cugina bellissima, con un caschetto di capelli improbabile, che può diventare invisibile e lanciare campi di forza (Susan Storm, la Donna Invisibile)? Che poi, diciamocelo… che cazzo erano sti campi di forza??? Da bambino avevo qualche difficoltà a capirlo, poi ci sono arrivato eh.

Fantastici_Quattro_(Jack_Kirby)

Comunque, lei divenne la mia musa, il mio modello, il mio genio ispiratore, quello che avrei voluto essere! M.M.Lupoi, il CapoSupremoDirettoreGalatticoMegaDirigenteGenerale della Panini/Marvel/Disney Italia, ha recentemente dichiarato in un’intervista alla radio che il superpotere che vorrebbe avere è quello del teletrasporto (pare per poter andare a mangiare a Parigi e a Tokio con facilità); io no, io volevo a tutti i costi essere invisibile e potermi proteggere con campi di forza. Questo la dice lunga sul percorso psicologico che avrei dovuto fare anni dopo, ma ne parleremo (molto) più avanti.

Gli anni passarono, la CORNO purtroppo sparì, lasciando orfani me e qualche migliaio di altri piccoli nerd che, nel frattempo, erano cresciuti, finché, dopo vicissitudini varie, non arrivò finalmente la Marvel Italia (ora passata alla Panini): e nulla fu più come prima!

(Piccola nota a margine: sbagliano quell* che credono, ma per fortuna sono sempre meno, che i “fumetti” siano divertimenti infantili, e non a caso quella dei “balloon” è sempre più considerata una forma d’arte. Excelsior!)

Autore: hygbor

Lettore compulsivo di fumetti, utente compulsivo di tecnologia, curioso compulsivo di luoghi/ persone: solo x il lavoro non ho particolare interesse compulsivo! Nato il 15/10/1968, per citare il titolo di un film "Una Splendida Annata"! Sono stato adottato, ho scoperto di essere gay, ho vissuto in convento come frate cappuccino per 11 anni... Diciamo che non mi sono annoiato

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