Volevo vivere come CandyCandy…

Racconti di vita in un caos organizzato

Ma sono tutti gay!!! Che è, un film di fantascienza???

2 commenti

(N.B.: Questo post è “fuori tema”, nel senso che non rispetta l’ordine cronologico del mio blog. Si tratta di una cosa che è avvenuta sabato scorso, 17 Maggio, in occasione della Giornata Mondiale contro l’OmoTransFobia. Ci tenevo però a raccontarla, mi perdonerete quindi l’inserimento non cronologico, che riprenderà comunque dal prossimo post. Il titolo è una citazione dal film “In&Out”)

Premessa: sono un gay anomalo. In genere, i gay (o comunque gli/le appartenenti in genere al mondo LGBT, per praticità da qui in poi mi limiterò al termine maschile, anche perché è quello che mi identifica) frequentano solo, o prevalentemente, amici gay, circoli gay, locali gay, chat gay, siti gay. C’è persino chi, quando gli si dice “sono uscito con una coppia di amici etero per andare al cinema”, ti guarda tra lo scandalizzato e l’incredulo, sbarrando gli occhi e dicendo “Ma perché, frequenti ETERO?”

Ecco, io faccio l’esatto opposto. NON frequento amici, circoli, locali, chat gay e sì, sono ancora iscritto ad alcuni siti, ma o non ci entro, o lo faccio per scambiare 4 chiacchiere con vecchi amici che non ho più l’occasione di frequentare di persona. Questo deriva dal fatto che, paradossalmente, non sono (in parte per fortuna, in parte perché credo cdownloadhe molto dipenda anche da come uno si pone) mai stato discriminato in quanto omosessuale nei luoghi (di lavoro e non solo) e dalle persone che frequento e che ho frequentato. E’ stato il contrario: sono stato discriminato dai gay e dai relativi gruppi che, ormai molto tempo fa, bazzicavo. Ovviamente ne parlerò a tempo debito (ci vuole ancora un bel po’ prima di arrivarci nel blog); ma il fatto di essere oggettivamente poco piacente (diciamo pure che sono bruttarello), poco dotato (sì, tra me e Rocco Siffredi ci sono… alcuni cm di differenza, e no, non mi riferisco all’altezza, e per il mondo gay pare essere una cosa estremamente rilevante) ed amante di un genere specifico di omosessuali, i cosiddetti “bears”, ovvero “orsi”, uomini robusti, per lo più pelosi e barbuti (descritti così suona decisamente male, sembra che stia parlando di trolls, ma se pensiamo, per esempio, a Hugh Jackman, abbiamo un quadro più preciso di quello che intendo) senza esserlo a mia volta, mi ha di fatto spesso escluso, quando non esposto a pubblico (gay) ludibrio, frizzi e lazzi, venendo appellato come “sekka” (ovvero magrolino) e guardato a seconda dei casi con un po’ di pena, di schifo o di scherno. No, il mondo gay non è un mondo molto solidale, a volte. Pertanto, ormai più di una decina di anni fa, me ne sono completamente allontanato, compiendo una specie di esilio volontario, complice il fatto di avere un compagno e non volendo dare nemmeno l’impressione di tradirlo (povero stolto… io, non lui…).

Potete quindi immaginare il mio sconcerto quando, venerdì 16 maggio, mi ha chiamato il presidente di ArciGay Torino, che conosco per motivi di lavoro, essendo lui anche RSU di una azienda che seguo a livello sindacale, per chiedermi, proprio in quanto rappresentante della mia Segreteria, di fare un saluto al Congresso elettivo che si sarebbe tenuto il giorno dopo, per la prima volta eccezionalmente in una sala del Comune di Torino. Per inciso: io sono ESTREMAMENTE fiero di essere un torinese, specie per quanto riguarda la tutela dei diritti; Torino è in questo campo una città all’avanguardia nel panorama italiano e non solo, laica nel senso migliore del termine, perlomeno per quanto è possibile esserlo nel nostro Stato, e da sempre “portatrice sana” di diritti civili. Anche i torinesi, per lo più, lo sono, anche se in fondo non lo ammetteranno mai.

Il mio sconcerto, dicevamo: dopo ANNI di non-frequentazione del mondo gaYo, dovevo tornare in mezzo ai miei simili-non-simili. Per quanto l’occasione fosse più che ufficiale, già mi immaginavo di vivere quel classico senso di imbarazzo nel sentirmi fuori posto, nel luogo sbagliato con le persone (per me) sbagliate. D’altra parte, era un invito che non potevo rifiutare, intanto perché fatto da un amico, poi perché sarei stato solo un rappresentante, quindi… Mi ammantai dell’invisibile mantello del Funzionario Sindacale in Visita Ufficiale ed andai (ma non rinunciai ad un tocco gaYo, indossando una camicia che ricordava vagamente la bandiera Rainbow: mica si può rinunciare ad un filo di frivolezza!).

E’ vero: non era uno degli incontri che frequentavo una volta, decisamente più ludici e con scopi più scoperecci (di solito mi ritrovavo in discoteca, non in una sala del Comune), però fui accolto da persone gentilissime, disponibilissime, sorridentissime e palesemente felici di essere lì a fare quello che stavano facendo (ovvero, eleggere il nuovo gruppo direttivo di ArciGay Torino, appunto). Potevo rilassarmi, a quanto pareva nessuno avrebbe attentato alla mia verginità (ormai sono tornato vergine per mancato esercizio, è evidente). Il congresso elettivo in sé è durato pochissimo: quella infinita è stata la sequela di saluti fatta dai (tanti, tantissimi!) invitati esterni. Probabilmente in situazione di normalità la maggior parte di loro non si sarebbe nemmeno fatta vedere, ma caso volle che tra 15 giorni ci siano le elezioni europee e regionali, ed ecco sfilare tutti, ma dico TUTTI, i rappresentanti politici in gran spolvero. Morale: circa un’ora e mezza di “io sono estremamente gay-friendly”, “niente mi sta più a cuore dei diritti civili”, “le minoranze devono essere tutelate, e più sono minoranze meglio è” e vai così di cerchiobottismi, paraculate e inni alla banalità varii. Devo dire di aver apprezzato, paradossalmente, i rappresentanti della Lega: da una parte per il coraggio, avendo esordito dicendo “Siamo chiari: per noi le adozioni ai gay non sono proprio contemplate” (almeno non vendono le proprie convinzioni per una manciatina di voti, viva la sincerità, pure un po’ autolesionista); dall’altra per l’involontaria comicità, quando è stata fatta l’incredibile dichiarazione: “In fondo anche noi, Giovani Padani (è un gruppo di leghisti, come esistono i Giovani di Forza Italia… sigh), siamo discriminati come voi” che ha suscitato uno scroscio di risa e qualche “Buuuhhh”.

Ecco, proprio questi “Buuuhhh” hanno destato il richiamo dei responsabili: “Dobbiamo rispettare, noi che spesso non lo siamo, chi ha avuto il coraggio di portare sinceramente le proprie opinioni in un’assemblea che si sapeva non sarebbe stata conciliante. I “buuuhhh” non sono ammessi tra di noi”. In quel momento anni di deviata concezione del mondo gay sono stati sanati ai miei occhi. In quel momento, io che non sono certamente un leghista, mi sono sentito accolto, consapevole che c’era un posto dove, forse, avrei potuto essere libero: libero semplicemente di “essere” senza dover per forza rispettare quelle aspettative, professionali, caratteriali, anche estetiche, che per anni mi sono sentito calate addosso. Mi sono quindi goduto con estremo piacere ed interesse la successiva presentazione della tante attività e gruppi correlati ad ArciGay: Agedo, le Famiglie Arcobaleno, Quore, C.S. Gatto Nero, La Fenice, e la neonata Casa Arcobaleno (potete andare a vederle tutte sul sito di quest’ultima: http://www.casarcobaleno.eu ; fatelo, e ditemi se non c’è da essere fieri di Torino e dei torinesi).

Che dire? Sono contento di essere omosessuale, perché sono contento di essere me stesso, ciò che sono; ma adesso mi sento anche un po’ più accolto da una realtà che ho sempre considerato poco mia. Credo che un pezzo di quello specchio rotto che è la mia anima sia andato a posto, ed è una gran bella sensazione.

P.S.: un grande “In bocca al lupo” a Marco Alessandro Giusta (presidente), Silvano Bertalot (vice presidente) e a tutt* i/le consiglier* neoelett* di ArciGay Torino. Grazie per quello che fate, anche per chi è un po’ distratto, come me.

10312532_10204144023106070_2710460512747776829_n

Autore: hygbor

Lettore compulsivo di fumetti, utente compulsivo di tecnologia, curioso compulsivo di luoghi/ persone: solo x il lavoro non ho particolare interesse compulsivo! Nato il 15/10/1968, per citare il titolo di un film "Una Splendida Annata"! Sono stato adottato, ho scoperto di essere gay, ho vissuto in convento come frate cappuccino per 11 anni... Diciamo che non mi sono annoiato

2 thoughts on “Ma sono tutti gay!!! Che è, un film di fantascienza???

  1. Bella esperienza!
    Sai una cosa? Le persone intelligenti e con un cuore (servono entrambe le cose) non possono non andare d’accordo e stimarsi a vicenda. È anche per questo che non credo nella suddivisione in categorie: maschi/femmine, ricchi/poveri, bianchi/neri, gay/etero…
    È anche per questo che mi piace il tuo blog, così pieno di ironia, sincerità e spunti di riflessione.
    Ciao

    P.S. Fantastica la vignetta!

    • Grazie, non ero sicuro di volerlo scrivere per non “andare fuori tema”, ma mi spiaceva perdere e non condividere quelle sensazioni… Anche perché in post futuri sarò poco tenero col mondo gay 😉
      La vignetta l’ho trovata qualche giorno fa su Facebook, mi ha fatto ridere tantissimo! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...